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Articoli e approfondimenti sul tema Bioedilizia

Quando un materiale edile è veramente biologico?

 
materiale edile bio

In Italia si sta sempre di più parlando di bioedilizia, sfruttando anche l’onda del successo delle tematiche legate al biologico. Ma in materia di edilizia sostenibile c’è ancora poca informazione a riguardo, soprattutto si può incorrere in facili abbagli. Insieme all’azienda Friul Wood House che si occupa della costruzione di case in bioedilizia in Friuli vedremo quando, un materiale destinato all’edilizia può essere considerato effettivamente biologico.
Per essere definito biologico un materiale deve essere in grado di assicurare un quanto più limitato uso di energia non rinnovabile per la sua produzione. Analogamente tale materiale deve poter ridurre sensibilmente le spese connesse alla manutenzione di un edificio o abitazione realizzata con tale materiale. Questo per ammortizzare in un tempo relativamente breve il costo iniziale.
L’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e l’uso di materiali che hanno ottenuto una certificazione di “naturalezza”, non sono gli unici fattori che vanno a garantire ad un progetto edile la definizione di “sostenibile”.
I materiali ecologici devono anche garantire la salute degli occupanti dell’edificio costruito con tale materiale, limitando al massimo le emissioni di sostante tossiche o nocive con cui essi possono entrare in contatto per esempio attraverso la respirazione. Ne è un esempio classico la formaldeide, una sostanza invisibile e volatile utilizzata in gran parte delle lavorazioni industriali in particolare quelle legate al mondo del legno. Questa sostanza già da alcuni anni è stata definita potenzialmente cancerogena dall’istituto per la ricerca sul cancro.
In ultimo possiamo definire un materiale come ecologico quando può assicurazione un alta resistenza nel lungo periodo con l’opportunità di essere recuperato e riciclato facilmente.
Ma quali sono i materiali utilizzati nella bioedilizia?
La bioedilizia utilizza per esempio, specie negli ultimi anni, la canapa, un materiale dalle incredibili proprietà che stanno venendo riscoperte in ambito edilizio ma anche tessile. Con la canapa per esempio è possibile realizzare dei mattoni ecosostenibili che mantengono un ottimale livello di isolamento termico rendendo completamente impermeabile un edificio.
Anche la plastica quando riciclata e tratta a dovere può essere utilizzata nella bioedilizia. Sono numerosi infatti i progetti e le aziende in giro per il mondo che hanno puntato al riutilizzo delle bottiglie di plastica per la produzione di mattoni e rivestimenti, che nulla hanno da invidiare a quelli realizzati con materiali non riciclati.
Anche la fibra di cocco sta ottenendo in occidente un certo successo, dopo che per anni è stata utilizzata con successo in oriente grazie alla sua alta resistenza agli insetti. Dopo una lunga lavorazione, che dura fino a 6 mesi, la fibra di cocco si rivela un materiale con ottime proprietà fono assorbenti e di schermatura dei campi elettro magnetici.